I video da noi selezionati

martedì 13 ottobre 2009

Maurizio Pallante e la decrescita - Un incontro a Napoli



"Come uscire dalla crisi migliorando la qualità della vita e dell'ambiente", questo il tema che verrà affrontato sabato 17 ottobre alle ore 10.30 nell'incontro pubblico organizzato dal Meetup Napoli "Amici di Beppe Grillo" con Maurizio Pallante presso la Sala Gemito della Galleria Principe di Napoli.

Pallante è fondatore e presidente del "Movimento per la Decrescita Felice", l'associazione che mette in rete le esperienze di cittadini, associazioni, comitati e imprenditori ispirati dalla filosofia della "descrescita" attraverso l'utilizzo di pratiche positive, di prodotti e tecnologie che consentono una drastica riduzione dei consumi e parallelamente un miglioramento della qualità della vita.

L'incontro sarà accompagnato in mattinata da una serie di iniziative promosse dal Meetup Napoli nei pressi della zona del convegno: la "Raccolta dell'Olio esausto", che grazie all'impegno dei cittadini-volontari viene portato alle aziende che lo smaltiscono correttamente senza provocare danni all'ambiente; la campagna di iscrizione gratuita e di promozione dello SCEC, ossia lo "Sconto che Cammina", il "buono di solidarietà" che permette di rimettere in moto l'economia locale, al quale hanno aderito migliaia di cittadini ed esercenti non solo a Napoli ma in tutto il Paese attraverso l'Arcipelago Scec; la Critical Mass, una biciclettata di gruppo, che sfilerà allegramente per le vie del centro cittadino per lanciare il messaggio che un'altra idea di mobilità è possibile.

Tutte iniziative che dimostrano che anche a Napoli, così come in tutta Italia, i cittadini che sostengono e mettono in pratica quotidianamente la "decrescita felice" sono in continua "crescita".

Per info: www.beppegrillo.meetup.com/10
www.decrescitafelice.it
www.progettoscec.com


martedì 6 ottobre 2009

Stangata Tarsu, possibili ricorsi legali

Per descrivere lo stupore e la rabbia che hanno assalito i cittadini napoletani in questi giorni con l'arrivo dei bollettini per pagare la Tarsu, ci affidiamo alle parole indubbiamente sincere di una cara amica, Rita.



NON PIANGO PER DIGNITA' MA QUANDO STASERA HO APERTO LA BUSTA CONTENENTE LA TASSA PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI PER POCO NON SVENIVO.
FINO ALL'ANNO SCORSO IO HO PAGATO COMPRESO IVA € 150, OGGI DOPO UN ANNO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, LITIGI CON LA ASIA PER COME VIENE FATTA UNA MERDA LA RACCOLTA, UN QUARTIERE CHE E' DIVENTATA UNA CLOACA A CIELO APERTO, ED UNA CASA DI 53 Mq., MI TOCCHERA' PAGARE LA BELLEZZA DI € 240. E QUANDO HO CHIESTO SE C'ERANO AGEVOLAZIONI PER LE PERSONE CHE NON SE LO POSSONO PERMETTERE MI HANNO RISPOSTO CHE IL PROBLEMA NON ERA LORO.

CHIEDO UNA RIUNIONE SU QUESTO ARGOMENTO A MORTE DI SUBITO PERCHE' E' GIUNTO IL MOMENTO DI DIRE BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA E DECIDERE TUTTI INSIEME CHE POSIZIONE PRENDERE NEI CONFRONTI DI QUESTO AFFRONTO!

CHE VERGOGNA CHE UMILIAZIONE SINGH!


Possibile azione legale da intraprendere secondo alcuni legali che stanno raccogliendo moduli di adesione per il rimborso della Tarsu e la riduzione del 40 % della tariffa.


I comuni, nonchè le varie ditte incaricate dello smaltimento dei RSU hanno, in concorso, commesso una serie di irregolarità e violazioni:

-violazione dei principi di cui agli artt.1,2,3,137,174,175 della
Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (2000/C del 18.12.2000 pubblicata sulla
Gazz. Uff. Com. Eu n. C 364/01):

-violazione delle Direttive UE:
■ n. 2006/12/CE del 5/4/06 in materia di rifiuti (G.U. L.114 del 27/4/06) ed atti
collegati,
■ n. 75/442/CEE relativa ai rifiuti in generale,
■ n. 1999/31/CEE relativa alle discariche di rifiuti,
● mancato rispetto della frequenza della raccolta, poiché comporta ed ha comportato “impossibilità per gli utenti di usufruire dei contenitori per
esaurimento della loro capacità ricettiva”, ciò che si configura come “grave violazione delle disposizioni regolamentari” ai sensi dell'art. 9 Regolamento Comunale.

Allora cosa fare?

Chiedere
ai sensi dei commi 2, 4 e 6 dell'art.56 D.Lgs. 507/1993 la riduzione per l'anno
2009 della tassa nei limiti del 40% della tariffa.
Inoltre, ai sensi dell'art.14 quater del citato Regolamento comunale, nonché ai sensi
dell'art.1219 Codice Civile
chiedere
il rimborso delle somme ai fini TARSU versate in eccedenza del detto limite del 40%
della tariffa negli ultimi cinque anni dal ricevimento della presente – da valersi come formale messa
in mora ad ogni effetto di Legge. L'importo dovuto è agevolmente determinabile da parte di
Codesta Amministrazione Comunale, mediante verifica dell'importo versato dal contribuente e la
differenza matematica con il 60% della tariffa dovuta per Legge.

Insomma abbiamo gli strumenti per attuare una vera e propria battaglia nei confronti dei Comuni, considerando ad esempio che il comune di Napoli si è dotato di un regolamento che, di fatto, ha recepito le indicate direttive comunitarie, per il cui motivo dovrebbe consentire con la semplice autotutela la prevista riduzione del 60% della tariffa.