I video da noi selezionati

giovedì 28 maggio 2009

Acerra: emissioni nove volte oltre i limiti

Da Il Sole 24 Ore del 27/05/2009


SUD

In due mesi di attività si sono già registrate nove giornate in cui le emissioni di polveri sottili dal termovalorizzatore di Acerra hanno sforato il tetto consentito. Nove giornate rispetto alle 35 massime consentite e sopportabili in un anno intero. A certificarlo è l'Arpac Campania. Sul sito dell'agenzia, i report dettagliatissimi del monitoraggio delle emissioni dell'impianto. Le misurazioni effettuate dall'Arpac e pubblicate online registravano la presenza nell'aria di polveri inquinanti (Pm10) per una media giornaliera di 76,3 micron per metro cubo, ben più alta del valore consentito di 50 micron. Inoltre, secondo i dati forniti dall'Osservatorio costituito proprio per monitorare le performance dell'impianto di Acerra inaugurato a fine marzo, la fuoriuscita del monossido di carbonio e di alcuni tipi di idrocarburi, pur nella norma, raggiunge il limite massimo autorizzato.
«Anche se le nostre centraline sono in fase di taratura – spiega Luciano Capobianco, direttore generale dell'Arpac – riteniamo che la concentrazione di queste sostanze sia senza dubbio eccessiva, tanto da richiedere una particolare attenzione e un potenziamento dei controlli».
L'Osservatorio di Acerra non fornisce dati sulle emissioni di Pm10 nella tabella visibile online. Ammette, però, concentrazioni medie giornaliere di monossido di carbonio e di idrocarburi policiclici aromatici che raggiungono il tetto massimo di 50 mg per metro cubo consentito dalla
direttiva 2000/76 della Ue in materia di incenerimento dei rifiuti. «Si tratta di misurazioni effettuate in fase di collaudo – precisa Vincenzo Coccolo, presidente dell'Osservatorio ambientale – ma appena il termovalorizzatore sarà pienamente funzionante entreremo nel merito anche

dei controlli eseguiti dall'Arpac».

1 commento:

antonio ha detto...

lasciamoli lavorare, per misurare il tasso di inquinamento basta percorrere le strade perimetrali della provincia nord di napoli e sud di caserta, poi mi pubblichi il tasso di inquinamento oppure vai a misurare il tasso quando i nomadi di scampia presso via perrillo o sulla strada provinciale circumvalazzione esterna alle spalle della casa circondariale di secondigliano scaricano rifiuti non differrenziati per giorni e poi alle prime ore della sera gli danno fuoco, costrigendomi a rompere i coglioni al numero 115 che ormai sanno gia' perchè li chiamo, appena qualcuno cerca di fare un passo c'è subito uno che cerca di sgambettare, io sono contento di oltrepassare il limite di trentacinque giornate, purchè tutto sia pulito e che le persone siano punite quando sversano rifiuti di qualsiasi genere sulle strade.
Ma riflettiamo, quando si circola in auto guardare fuori dal finestrino significa ammirare i rifiuti abbandonati dalla nostra stessa specie. e .... .... ... ... . .... . .. . .. .. . potrei continuare a scrivere per giorni, mi scrivi dell'arpac, ma sai che da circa due mesi cerco di capire se a pescopagano zona bagnara di castelvolturno posso portare i mie piccoli per fare il bagno visto che 42 anni fa mio padre ci ha costruito casa ... ma mi faccia il piacere...