I video da noi selezionati

mercoledì 29 ottobre 2008

Azzerare i rifiuti, un libro

Mercoledì 5 Novembre alle ore 18 alla Feltrinelli Libri e Musica di Piazza dei Martiri:

AZZERARE I RIFIUTI di Guido Viale
L'autore ci pone tutti di fronte a un quesito fondamentale: se la quantità di rifiuti che generiamo sia un portato inevitabile della produzione industriale e del consumo di massa, o non sia piuttosto il frutto di scelte strategiche impegnate in una corsa verso la crescita illimitata, senza preoccuparsi dei danni che questo modo di produrre e consumare infligge all’ambiente. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti prodotti; dall’altro, avviare una seria raccolta differenziata. Ne parla con l’autore Pietro Treccagnoli. Durante l’incontro l’illustratrice Simona Bassano di Tufillo, autrice del libro Star trash (Lavieri Edizioni), interpreterà con satiriche vignette i temi trattati.

martedì 28 ottobre 2008

Un altro modo è possibile-conferenza al cinema Sofia

Giovedì 30 ottobre 2008 al Cinema Sofia Pozzuoli, il Coordinamento civico flegreo e il Coordinamento regionale rifiuti presentano

"Un altro modo è possibile"

Fuori dall’emergenza rifiuti senza discariche ed inceneritori


Conferenza dibattito e spettacolo dalle ore 16,00 alle 22,00

INGRESSO LIBERO

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare


Ore 16,00: accoglienza con istallazione artistica T.R.A.S.H.

Laboratorio artistico per bambini

Mostra fotografica - Proiezione video - Punto informativo


Ore 17,00: apre il teatro satirico di EDOARDO AMMENDOLA con “COMIZI”


Ore 17,30: Apertura lavori


Ore 18,00: PAUL CONNETT, professore di chimica ambientale St. Lawrence University - New York strategia “RIFIUTI ZERO”


Ore 18,30: CARLA POLI, imprenditrice del centro riciclo Vedelago (Treviso)


Ore 19,00: La proposta del coordinamento civico flegreo


Ore 19,30: DIBATTITO


Chiude ALEX ZANOTELLI, missionario comboniano


Moderano

Nicola Capone, coordinamento regionale rifiuti Campania

Elena Vellusi, coordinamento civico flegreo


INTERVERRANNO

Assessore all’ambiente WALTER GANAPINI - Le amministrazioni locali

La Provincia di Napoli - I comitati civici dell’Area flegrea


Segue BUFFET

Info: 347.7246033 – 348.4914842 – e-mail: coordinamentocivicoflegreo@yahoo.it

domenica 26 ottobre 2008

Detersivisfusi.it


Quanto stiamo risparmiando con la vendita alla spina dei detersivi:
Venduti 463.695 litri
Ricaricati 248.040 flaconi
Plastica 389 m3
Cartone 8.185 kg
CO2 41.423 kg
Energia 639.943 MWh
Acqua 62.258.040 litri

Questo ed altro su questo sito www.detersivisfusi.it
QUI la mappa dei rivenditori. Non è completa, ma è già un primo passo.

La Terra dei fuochi sul blog di Beppe Grillo

Dal blog di Beppe Grillo, una lettera dei ragazzi de "La terra dei Fuochi".

L'Italia era la Terra dei cachi, poi dei fichi d'india, ora dei fuochi, accesi in tutta la Campania per distruggere rifiuti tossici. La diossina è l'ossigeno della politica. Non ho più notizie del processo a 'O Governatore, al secolo Antonio Bassolino. E' ancora in carica in attesa della prescrizione? Qualcuno mi faccia sapere.

"Caro Beppe,
siamo dei ragazzi impegnati in prima linea per un dramma ambientale che trova ampia eco anche nelle pagine di Gomorra. L’ultimo capitolo del libro è dedicato ad esso: “La Terra dei Fuochi”. Come nel resto del Paese, qui i problemi seri sono ignorati dai media ufficiali. Così, mentre il popolo rincorre le scelte scellerate in tema ambientale sia dell’uno che dell’altro governo, e tutti si preoccupano degli inceneritori … nel frattempo, tonnellate su tonnellate di rifiuti speciali (*) continuano a essere sversate nelle strade di periferia tra Napoli e Caserta. Il tutto è dato alle fiamme, specialmente di notte. Sotto gli occhi di tutti e dell’Esercito Italiano.
L’Emergenza Rifiuti è trasformata nel solo e “semplice” problema dei rifiuti urbani. Con rischi e sacrifici, mettendo a repentaglio l’incolumità personale per circa sei mesi abbiamo video-denunciato e fotografato uno scempio che accade indisturbato, da anni, come si può vedere da www.laterradeifuochi.it. Sembra d’essere su un teatro di guerra. Grosse colonne dense di fumo nero si levano dal suolo. Ricorda il Kuwait quando bruciavano i pozzi di petrolio..
Alcune televisioni hanno cominciato a notare il problema, ma non è bastato. Un’area vastissima (la provincia tra Napoli e Caserta in particolare nelle aree urbane di Scampia, Ponticelli e quelle limitrofe afferenti ai Comuni della provincia di Napoli nord quali Giugliano, Qualiano, Villaricca, Mugnano, Melito, Arzano, Casandrino, Casoria, Caivano, Grumo Nevano, Acerra, Nola, Marigliano, Pomigliano; dal lato di Caserta ci sono i Comuni di Parete, Casapesenna, Villa Literno, Santa Maria Capua Vetere, Casal di Principe, Aversa, Lusciano, Marcianise, Teverola, Trentola, Frignano, Casaluce) continua a trasformarsi in un immenso “Inceneritore a celle sparse”. Al calar del sole aumentano la loro intensità e bruciano per tutta la notte. Gli incendi sono senza sosta, anche di giorno. Ma quello che accade di notte è indescrivibile. L’aria ormai puzza come un’ intera Terra in putrefazione. Ci sono centinaia di famiglie che sono costrette a chiudersi in casa perché i fumi entrano dentro le abitazioni. Il tutto è documentato dal satellite. Basta un giro nel nostro sito su Google Maps. Abbiamo creato una mappa con il censimento dei luoghi. Tra i rifiuti speciali ci sono colle, solventi e vernici industriali, sfridi di lavorazioni manifatturiere. Dal tessile al calzaturiero, passando per la meccanica, carrozzeria fino alla termoidraulica. Dai fili elettrici alle carcasse di elettrodomestici. Si brucia il micidiale Eternit, carico d’amianto! A farla da padrone, però, sono i copertoni. In altri Paesi vengono riciclati completamente. Qui si bruciano per arricchire dei criminali che avvelenano le nostre vite. Dalle prove raccolte, siamo giunti alle conclusioni che i roghi vengono fatti perché alimentano il mercato dello smaltimento illegale dei rifiuti speciali. E allo stesso tempo quello del recupero illegale di alcuni materiali, dal “pregiato” rame ai metalli comuni come ferro e acciaio.
La Salute, l’ Agricoltura, l’ Immagine, l’ Economia e lo Sviluppo della Campania sono compromessi oltre ogni limite. Oltre alle cave e all’interramento di rifiuti pericolosi, ci sono soprattutto gli INCENDI. A Marcianise dei medici indipendenti stanno lavorando a uno studio clinico in cui viene fuori che alle mamme è consigliato di ridurre l’allattamento al seno. Per la troppa diossina presente nel latte materno. Raffaele Del Giudice, protagonista di Biutiful Cauntri e responsabile di Legambiente Campania, ha dichiarato che le matrici ambientali sono tutte compromesse. Importanti indicatori biologici sono fuori ogni limite di possibile tolleranza. Qualcuno s’è mai chiesto il perché di tutti gli aborti spontanei? E le infertilità maschili, malattie tiroidee, allergie infantili e problemi all’apparato respiratorio? Quando i medici ci visitano, dal tipo di patologia sono in grado di dirci da dove proveniamo. Eppure nessuno ne parla! Perché la spesa sanitaria in Campania è così alta? Tutta mala gestione e ruberia, oppure ci si ammala davvero? Quanti morti ancora dovremmo piangere? Con un piccolo rogo si contamina tutto. L’aria, la falda e porzioni enormi di suolo. Anche a chilometri di distanza. Per le mozzarelle alla diossina hanno fatto le analisi alle bufale. E alla popolazione?
I responsabili non sono persone. Come gli untori nel medioevo, questi folli assassini disseminano peste e veleni in modo subdolo e silente tra tutta la popolazione. A quanti nei momenti critici hanno accusato di latitanza il popolo della Campania, a questi noi rispondiamo con le Istituzioni. Dov’erano e dove tutt’ora sono le Istituzioni ? IL fenomeno avviene da molti anni. E’ scritto nei rapporti Ecomafia, di Legambiente. Ora però grazie a “Gomorra” è come se tutti li avessero letti. Aiutaci a diffondere il sito www.laterradeifuochi.it. Tutti sono chiamati a prendersi cura del proprio territorio con una azione civica di video-denuncia degli scempi ambientali. Basta un cellulare. Siccome con un sol gesto si attenta alla salute di milioni di persone, vogliamo pene severissime per i crimini ambientali.
Siamo un gruppo di giovani sognatori che vuol credere nelle Istituzioni. Queste, però, fanno di tutto per scoraggiare. Abbiamo lanciato appelli anche alle più alte cariche dello Stato. Dal Presidente della Repubblica l’On. Giorgio Napolitano al Presidente del Consiglio in carica, l’On. Cav. Silvio Berlusconi.
Intanto, in questi giorni, tra gli attestati di stima e solidarietà che Roberto Saviano riceve da tutto il mondo politico, qui a Gomorra, lo scempio continua …"
Angelo Ferrillo – pres. Associazione La Terra dei Fuochi - www.laterradeifuochi.it

(*) I rifiuti speciali sono quelli derivanti da: attività agricole - attività di costruzione, demolizione e scavo - lavorazioni industriali, artigianali, commercianti - attività di servizio, di recupero e smaltimento rifiuti - attività sanitarie - macchinari obsoleti e veicoli a motore dismessi. - (art. n° 7 D. Lgs. 22/97)"


sabato 18 ottobre 2008

Zanotelli: "Sui pericoli dell'incenerimento, non fare gli stessi errori dell'amianto"

"Non si devono tacere oggi i pericoli per la salute delle popolazioni del sud derivanti dall'incenrimento dei rifiuti come si tacquero quelli derivanti dall'amianto negli anni'60". Ad affermarlo Padre Alex Zanotelli, dalla tribuna del VI Congresso nazionale di Medicina Democratica in corso a Brindisi.
"Il destino del Sud non è affatto roseo - spiega il missionario - In mano come è alla criminalità ed alla ndrangheta in particolare. Da vent'anni il Sud è ricettacolo di tutte le nocività dell'industria del Nord. La fuga dei giovani cervelli lo sta impoverendo sempre di più. Degli uomini del Sud non si avrà più bisogno neppure come manovalanza: quella viene già dal Nord d'Africa. Il sistema medico è ammutolito di fronte al pericolo per la salute costituito dagli inceneritori. L'esercito in Campania si sarebbe dovuto mandare in altri tempi per bonificare le discariche, non per reprimere il diritto alla libertà di espressione e di tutela del diritto alla salute."
Padre Alex ha quindi ha espresso tutto il suo dissenso nei confronti delle schedature, delle denunce e dei processi nei riguardi dei manifestanti campani contro le discariche.
"Se i responsabili della salute non faranno sentire la loro voce contro i rischi derivanti dall'incenerimento dei rifiuti, come hanno fatto invece i medici francesi, assisteremo a quanto abbiamo già vissuto negli anni '60 e '70 con l'amianto: tutti sapevano della sua pericolosità ma nessuno ha fiatato"

martedì 14 ottobre 2008

Piccoli step verso "la Napoli che vogliamo"


Un'iniziativa - progetto degli Amici di Beppe Grillo di Napoli

Da qualche settimana stiamo cercando di mettere insieme idee e proposte sulla nostra città.
Vogliamo provare a delineare delle linee guida, dei principi irrinunciabili per tutti noi, delle fondamenta di un percorso nuovo per la gestione di Napoli da proporre nei prossimi mesi a tutta la città, alle associazioni, ai cittadini, agli ordini professionali , alle scuole, ai comitati civici.
Vorremmo provare a costruire qualcosa che dia il senso del cambiamento, delle possibilità concrete che già vengono applicate altrove (vedi qui), una nuova idea di città basata sulla decrescita felice, sull'etica, sulla partecipazione dei cittadini nelle scelte che li riguardano.

Ci siamo già incontrati 3 volte e siamo in una fase ancora embrionale del progetto, avremmo una data come primo passo che è il 30 novembre (spettacolo di Grillo) entro la quale dovremo presentare il progetto ed avere un sito internet almeno in embrione. Ma è tutto ancora da decidere.

Se credete che quest'idea possa essere realizzata, o che almeno il tentativo valga la pena di essere fatto, potete cominciare a leggere qui e poi decidere di partecipare ai prossimi incontri.

C'è la necessità di crederci , c'è bisogno che il progetto sia di tutto il meetup e che insieme si riesca ad essere da volano per il resto della città, dobbiamo provare a lasciare un segno, se davvero il nostro desiderio di cambiamento è forte, abbiamo il dovere di fare un tentativo.

ciao a tutti
Marco

lunedì 13 ottobre 2008

Alla Fnac la "Campania infelix"

Il 14 ottobre, alle ore 18, presso la libreria FNAC di Napoli in via Luca Giordano, l'autore Bernardo Iovene (giornalista di Report) ed l'oncologo Antonio Marfella presenteranno il libro "CAMPANIA INFELIX" (10.50 euro).

Il libro ripercorre le storie delle "sentinelle del territorio" come Nunzia Lombardi, che da anni percorrono in lungo e largo la regione denunciando sversamenti di sostanze tossiche e altri scempi in Campania.

sabato 11 ottobre 2008

Per chi brucia la Campania?


Domenica 12 ottobre 2008 alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano, alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, per discutere il seguente argomento:

"Per chi brucia la Campania? Un piano inceneritori per i rifiuti d'Italia?".

Relazionerà Antonio Marfella, oncologo-tossicologo dell'Istituto Nazionale dei Tumori "Pascale" di Napoli.

Di seguito l'articolo del dott. Marfella


PER CHI BRUCIA LA CAMPANIA?

di Antonio Marfella (8 giugno 2008)

Considerato che:

a) Il recente Decreto Legge emanato dal Consiglio dei Ministri il 24 maggio 2008 prevede in Campania la installazione di 4 inceneritori per rifiuti indicando la portata di uno solo dei 4 (Acerra = 600.000 tonnellate/anno) . Dati ufficiosi sulla portata degli altri tre prevedono :

1. Salerno : 600.000 tonnellate/anno
2. S.Maria La Fossa : 400.000 tonnellate/anno
3. Napoli (est o ovest) : 400.000 tonnellate/anno

Per un totale quindi di 2 milioni di tonnellate/anno di portata per rifiuti solidi urbani.

b) il PIANO PASER 2007 (evidentemente non a conoscenza del Governo……) di sviluppo regionale della Regione Campania prevede altresì lo sviluppo di una serie di impianti di cosiddetto incerimento di biomasse sulla base di una stima di biomasse disponibili in Campania pari ad oltre 3,4 milioni di tonnellate/anno di biomasse disponibili, elaborata nel marzo del 2007. La disponibilità di biomasse stimata dalla stessa regione Campania nell’ottobre del 2006 si aggirava invece su 1.5 milioni di tonnellate di biomasse/anno rispetto ad una realtà disponibile che, su stima della comunità di agronomi della Provincia di Benevento, non supera invece le 600.000 tonnellate/anno complessive reali. Si ricorda infatti che la stima di 3.4 milioni di tonnellate/anno di biomasse disponibili è pari al doppio circa di quanto stimato per la Regione Baviera (la Regione piu’ boscosa di Europa) e all’incirca pari al 50% di quanto stimato disponibile in Germania!

Sulla base di questa palese quanto falsa sovrastima di biomasse quindi sono in fase di avanzata progettazione/costruzione una serie di sovradimensionati impianti a biomasse distribuiti per la intera Regione Campania ma con maggiore concentrazione sempre nelle Province di Napoli e Caserta (Pignataro Maggiore, S. Vitaliano, S. Salvatore Telesino, Reino, Postiglione, Atena Lucana, ecc. ecc.) con portate variabili da un minimo di 40.000 tonnellate/anno ad un massimo di 150.000 tonnellate/anno (Pignataro Maggiore, Atena Lucana), per una “potenza di fuoco” complessiva non inferiore a 1.5 milioni di tonnellate/anno complessive.

La somma totale a regime di tutta questa serie di impiantistica “inceneritoristica” porta quindi ad una portata complessiva, in un Regione come la Campania (che sinora non ha visto la costruzione di un solo inceneritore a norma), pari a non meno di 3.5 milioni di tonnellate/anno di materiale da incenerire tra rifiuti e biomasse e si ricorda che in base a un decreto legge anche le cosiddette “ecoballe” sono potenzialmente in grado di essere riconducibili a biomasse da incenerire per termovalorizzazione.

c) La Campania produce circa 2.800.000 tonnellate/anno di rifiuti urbani cui si vanno ad aggiungere circa 6 milioni di tonnellate di cosiddette “ecoballe” attualmente depositate senza altra precauzione in vari siti dispersi per il territorio ( in particolare Taverna del Re nel Casertano definita dalla Magistratura “discarica a cielo aperto non a norma”) per un totale quindi di circa 9 milioni di rifiuti da smaltire ( non necessariamente tramite incenerimento). Una volta smaltita questa quantità di rifiuti , sulla base delle vigenti norme di legge europee ed italiane , la quota da smaltire, escluso la frazione da riciclare e compostare, non supera però la quota di 600.000 tonnellate/anno come confermato dall’assessore all’Ambiente in carica Walter Ganapini!

Ammessa quindi la necessità, non obbligatoria per legge, di smaltire per incenerimento anche i 6 milioni di ecoballe, ne consegue che :

1. la attuale portata degli impianti previsti è ampiamente in grado di raggiungere e completare lo smaltimento per incenerimento entro due, massimo tre anni dalla realizzazione di tali impianti, (come infatti dichiarato in piu’ occasioni anche dal Presidente del Consiglio) ma che quindi, per contratti non inferiori ai venti anni di esercizio, la Campania , in totale contrasto con tutte le normative di legge vigenti, sia italiane che europee, e in piena e totale violazione di qualunque trattato internazionale di riduzione di CO2, si avvia a disporre di una impiantistica di incenerimento complessiva pari a pressocche’ il 100% della sua reale disponibilità di produzione annua di materiale da incenerire ( 2.800.000 tonnellate di rifiuti piu’ circa 600.000 tonnellate reali di biomasse = circa 3.4 milioni di tonnellate/anno!) .



Ammettendo nel contempo la partenza e la realizzazione di congruo numero di impianti di compostaggio e di un minimo di raccolta differenziata, stimabile al 35% l’una (900.000 tonnellate/anno) e almeno al 20% l’altra (600.000 tonnellate/anno) ne consegue un evidente sovradimensionamento di tutta la impiantistica prevista di circa almeno 1.5 milioni di tonnellate/anno per non meno di 17 – 18 anni di esercizio per impianti che funzionano ininterrottamente sulle 24 ore senza possibilità di sospensioni di attività.

Appare quindi logica e matematica deduzione che è in atto la realizzazione di impianti di incenerimento sovradimensionati nel complesso per non meno di 1.5 milioni di tonnellate/anno di materiale che non potrà essere in nessun caso prodotto all’interno della Regione Campania.

La conferma della sovrastima delle biomasse disponibili proviene dalle stesse ditte che in vari casi (Postiglione, S. Vitaliano) sinora esplicitamente dichiarano che la biomassa necessaria sarà comprata e trasportata dall’estero (olio di girasole dalla Romania, ecc)

Tale cifra complessiva è purtroppo terribilmente e spaventosamente vicina a quanto stimato dalle indagini della Magistratura come movimento complessivo di smaltimento di rifiuti industriali provenienti da altre Regioni di Italia (prevalentemente dal Nord industriale) e sinora destinate a discariche illegali ma anche legali ( vedi Pianura) cioè non inferiore al milione di tonnellate/anno per gli anni considerati dalle indagini.

Non esiste Nazione, Stato o Regione al mondo che realizzi sul proprio territorio impianti di incenerimento sovradimensionati alle proprie esigenze, sulla base del principio di legge europeo di incentivare la riduzione e il riciclo e non l’inverso, ed evitare soprattutto di incenerire indifferenziatamente anche rifiuti tossici e/o pericolosi.

Si precisa altresì che, di sola acqua necessaria per il raffreddamento e la manutenzione di una impiantistica di tale portata, sarà necessaria una portata di acqua pari a non meno il 10% del fabbisogno idrico di una città come Napoli in una Regione che tende alla desertificazione di una percentuale del proprio territorio regionale non inferiore al 7%.

Come beffa finale, si precisa ancora che l’unico impianto non previsto di incenerimento sul territorio campano è invece quello per rifiuti speciali ospedalieri per una necessità non superiore alle 20.000 tonnellate/anno, ciò che impone alle vuote casse regionali ulteriori e gravose spese per smaltimento extraregionale di tali rifiuti (all’incirca non meno di 25 milioni di euro/anno). In questi giorni, abbiamo visto presente anche all’interno dei treni di rifiuti urbani semplici inviati all’estero (caso treni radioattivi ad Amburgo) tale categoria di rifiuti alimentando ulteriori e concreti dubbi sulle loro modalità di smaltimento intraregionale in presenza di impianti di incenerimento indifferenziato cosi enormemente sovradimensionati o di discariche non strettamente controllate.

Tali considerazioni, in ogni caso perfettamente logiche, lanciano una luce sinistra quanto tragica sulle motivazioni di questa palesemente realizzata ad arte “emergenza rifiuti” che vive anche oggi la Regione Campania.

In conclusione, questo palese, tossico, gravissimo e fuorilegge “GIGANTISMO” impiantistico della Regione Campania con una previsione per la sola Napoli di inceneritori per tremila tonnellate/giorno rispetto alle 1.500 di RSU prodotti (inceneritori di Barcellona + Vienna = 500mila tonnellate/anno per due milioni di persone ciascuno; Acerra + Napoli est = 1 milione di tonnellate/anno per 1 milione di persone complessivo!), impone una ultima, atroce e terribile, domanda:

dopo essere stata per gli ultimi vent’anni almeno la “pattumiera dei rifiuti industriali di Italia” (Magistrato Aldo De Chiara) ora, per chi dovrà bruciare la Campania?

Un appello del dott. Marfella

Da una lettera dell'oncologo e tossicologo dell'istituto Pascale di Napoli Antonio Marfella.

carissimi,
le ultime notizie risultano chiarissime ed esplicative di tutta l'intera ed autentica storia dell'affare "emergenza rifiuti" in Campania a me chiare fin dallo scorso luglio ( PER CHI BRUCIA LA CAMPANIA?) : le finalmente esplicite dichiarazioni del premier Berlusconi che con chiarezza dichiara che in Campania si bruceranno anche le "ecoballe" delle altre Regioni di Italia (ma le "ecoballe" non esistono altrove.......) . Tali affermazioni impongono una riflessione rapida ed una azione urgente con unificazione di tutte le forze disponibili ed il recupero del massimo della condivisione della opinione pubblica sul punto essenziale:
dobbiamo a mio parere partire con una immediata e plebiscitaria raccolta di firme di tutti i cittadini campani sia filoinceneritoristi che no (sia di destra che di sinistra) su una esplicita richiesta di legge regionale che imponga che in tutta la Campania non si bruci nessun materiale, nè rifiuti nè cosiddette biomasse, provenienti da altre Regioni di Italia!
e' ovvio che pretendere la iscrizione all'albo dei trasportatori per evitare infiltrazioni camorristiche nei trasporti è una pura barzelletta di quelle esilaranti del Cavaliere!
tutte le ditte camorristiche sono perfettamente in regola ed iscritte all'albo e se qualche dubbio rimane persino i Prefetti (vedi in edicola ESPRESSOdi questa settimana ) intervengono per togliere qualunque ostacolo dai controlli, in cambio magari di un tranquillo "posticiello" da acefalo "pianista" in Parlamento!
dai miei calcoli, tra l'altro semplicissimi, siamo esplicitamente esposti alla infiltrazione di non meno di UN MILIONE E MEZZO DI TONNELLATE DI RIFIUTI all'anno (circa tremila tonnellate al giorno) (NON ADEGUATAMENTE CONTROLLABILI) E FINTE BIOMASSE DA BRUCIARE SUI NOSTRI TERRITORI,MA COSA ANCORA PIU' GRAVE RISULTA la ALTRETTANTO OVVIA E QUINDI GRAVISSIMA CONSIDERAZIONE CHE ANCHE LE CENERI TOSSICHE DERIVANTI DALL'INCENERIMENTO DI TUTTO QUESTO MATERIALE DI PROVENIENZA NON CAMPANA DOVRA' PERO' ESSERE TUTTO SEPPELLITO SOLO E ANCORA NELLE NOSTRE DISCARICHE ( DA CHIAIANO AD ANDRETTA!)
SE da incenerimento dobbiamo essere colpiti , mi sembra ovvio che almeno ci sia l'incenerimento della sola "munnezza" campana e si debbano smaltire le sole ceneri TOSSICHE DELLA nostra sola munnezza!
I chiarissimi comportamenti "solidali " (vergogna!) ricevuti da parte di tutte le Regioni di Italia in merito allo smaltimento dei nostri rifiuti urbani ( si sono vantati di avere smaltito BEN 6000 tonnellate IN TOTALE in Lombardia!) impedisce al nostro popolo, se abbiamo un minimo di dignità, di pensare soltanto che noi possiamo smaltire non meno di 1 milione e mezzo di tonnellate anno di munnezza extraregionale e quindi ANCHE non meno di mezzo milione di ceneri tossiche all'anno che rimarranno per sempre nelle viscere della nostra terra ad avvelenare il futuro dei nostri figli.....se ne potremo ancora avere !
ora basta! sono assolutamente indignato dalla sfacciataggine di chi dispone sapendo di avere comprato tutto e tutti e dalla vigliaccheria di chi tace per quattro soldi di posto politico locale! sia a destra che a sinistra!
risulta chiaro che i politici attuali sia di destra che sinistra non fanno nulla per tutelare la nostra Terra, ma solo i soldi dei loro amici lobbisti e camorristi !
E' ora di cambiare e costruire qualcosa tipo LEGA SUD che possa ben confrontarsi con chiunque e fare capire a chicchessia che in Campania si vive e si muore ma di mano nostra!
non accettero' mai solo di pensare che avro' accettato passivamente di lasciare a mia figlia una Terra un cui , per mia vigliaccheria, ci avranno prima bruciato e poi sotterrato le ceneri tossiche di qualunque tipo di munnezza proveniente da qualunque delinquente extraregionale!
E' arrivata l'ora della verità: ora è tutto chiaro.
A noi il destino della nostra vita e di quella dei nostri figli!
fate girare al massimo
Antonio Marfella

Fusti tossici a Marigliano

Fonte: Corriere del Mezzogiorno (10-10-2008)

NAPOLI — Reca l’insegna della «Cray Valley», società del gruppo Total, uno dei 15 fusti da 200 litri ritrovati a Marigliano, in località Masseria Monaco, quasi al confine col comune di Acerra. L’etichetta denuncia che all’interno del contenitore c’è presenza di «Crayamid», una vernice che contiene «Trietilenetetrammina». Sostanza, quest’ultima, altamente nociva. Liquido viscoso, da incolore a giallastro, può esplodere. Provoca ustioni e verruche sulla cute, difficoltà respiratorie e finanche edema polmonare. Se ingerito, determina shock o collasso. Le scritte sul bidone indicano come stabilimento di produzione del Crayamid quello di Gissi, in provincia di Chieti.
La Procura della Repubblica di Nola, guidata da Paolo Mancuso, ha aperto un fascicolo per capire il perché quei contenitori tossici, rinvenuti dalla Guardia forestale di Marigliano guidata dal comandante Geremia Cavezza, siano finiti in quel terreno. «Quel che è certo—dice Cavezza—è che i bidoni sono stati portati fin lì con un camion, da qualcuno che conosceva bene la zona. Immagino volessero gettarli direttamente nel canale maestro del Regio lagno, ma siano stati costretti dal sopraggiungere di qualcuno a scaricare sul terreno, alzando il cassone del mezzo. Quattro bidoni erano aperti e vuoti, quando li abbiamo rinvenuti. Gli altri erano chiusi».
A Gissi il responsabile della sicurezza della Cray Valley, Adamo Fiore, apprende dal Corriere del Mezzogiorno la notizia del ritrovamento a Marigliano di 15 fusti abbandonati, uno dei quali con l’etichetta della sua società. «Aprirò una indagine interna—fa sapere Fiore—per verificare i canali attraverso i quali il Crayamid che produciamo sia finito a Marigliano.
È strano che qualcuno abbia pensato di disfarsene, perché costa due o tre euro al chilo. Ogni fusto vale almeno 400 euro. Non escludo che dentro quei contenitori ci sia altro e che siano stati utilizzati bidoni vuoti provenienti dai nostri stabilimenti per contenere altre sostanze». Lo verificherà la Procura. Intanto Nunzia Lombardi, la presidente del Comitato per la tutela della salute, ipotizza: «Magari chi aveva acquistato quei 15 fusti poi non li ha utilizzati perché la sua azienda è fallita o ha subito un calo della produzione. Avrebbero dovuto inviare il prodotto allo smaltimento, perché non è una sostanza che si può stoccare imdeposito. Costa. Evidentemente hanno preferito liberarsene, scaricando i fusti sul terreno». La vicenda testimonia in maniera eloquente quanto ancora sia diffusa la pratica criminale di sversare sostanze tossiche e nocive nelle campagne tra Marigliano ed Acerra, nonostante, da qualche tempo, sia cresciuta l’attenzione da parte dei media e dell’opiniopne pubblica.
«Non passa giorno — dice per esempio il comandante Cavezza—senza che i miei uomini scoprano depositi illegali di amianto. Singole lastre di eternit e discariche più consistenti di questo materiale». Emergenza ambientale anche a Sant’Antimo, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato una fabbrica. Le Fiamme Gialle hanno scoperto una linea galvanica realizzata artigianalmente e utilizzata per la cromatura al nichel ed al cromo degli utensili. Poco distante c’erano 45 fusti contenenti sostanze chimiche di variotipo. Il sopralluogo, effettuato con i tecnici dell’Asl Napoli 3, ha consentito di constatare che parte delle sostanze—nichel, cromo, acido cloridrico, nitrico, tra le altre — erano immesse direttamente in atmosfera e nel sistema fognario senza alcun sistema di filtraggio ed anti-inquinamento. Il proprietario dell’impresa, un uomo di 67 anni, non è stato in grado di esibire le autorizzazioni necessarie per eseguire lavorazioni impiegando sostanze pericolose per la salute

Fabrizio Geremicca

venerdì 10 ottobre 2008

Mondo che cambia, misure da prendere


Con la crisi finanziaria che il mondo sta attraversando negli ultimi tempi si fa sempre più insistente un ritornello: il modello va cambiato, è la fine di un meccanismo, è la fine di un mondo. Lasciando le riflessioni più strettamente economiche a chi ha più competenze di chi sta scrivendo, è innegabile che un fondo di verità sia insito in queste affermazioni. Un mondo va cambiato, un modello di vita va rivoluzionato, le abitudini, soprattutto del mondo cosiddetto "civilizzato", vanno riviste e riformulate.

La redazione di Napolisenzamunnezza!! ha cominciato a riflettere su questi aspetti quando da napoletani siamo stati catapultati in una situazione abnorme: la convivenza con i nostri scarti "urbani" e la condivisione di acqua, aria, terra con i resti "tossici" delle lavorazioni industriali.

Nella tragedia vissuta dalla nostra città ci sono apparse chiare tante piccole e grandi contraddittorietà del nostro sistema, non solo partenopeo, ma italiano, europeo, occidentale. I cumuli infiniti di rifiuti ci hanno suggerito che così non si può più andare avanti. Non può più andare avanti con queste modalità non solo il napoletano, ma l'uomo in generale. Non si può pensare di produrre, usare e buttare (o bruciare...) a questi ritmi. Non possiamo permettercelo, la "Terra" non ce la può fare, le risorse non possono reggere. Per questo insistiamo da tempo nell'informare su modelli "alternativi" di raccolta e smaltimento rifiuti, e sulle strategie per ridurre la quantità di materiali come le plastiche, e sulla necessità di raccogliere l'umido per fare il compost o sull'importanza di imparare a "riciclare", a "riutilizzare". Una lampadina si dovrebbe riaccendere dentro ognuno, chiamiamola saggezza, o coscienza o lungimiranza verso il futuro. L'essenziale è che ci si renda conto che cambiando abitudini, riflettendo sul nostro quotidiano, rivedendo le modalità di smaltimento di rifiuti, tutti, ma proprio tutti, ne possono trarre un vantaggio: ambientale, di salute, e soprattutto economico.

Ecco, appunto, ritorna l'economia. Si potrebbe affermare che tutto ruota intorno ad essa, ed è così. Forse la crisi di questi giorni potrà suggerire, e si spera, la necessità di non ripetere più gli errori del passato. Non servirebbe (almeno non solo) scagliarsi contro le speculazioni finanziare che banche d'affari e fondi di investimento hanno fatto. Ma si tratta probabilmente di rimettere al centro dell'attenzione, in modo maggiore e più attento rispetto agli ultimi decenni, l'importanza dell'economia reale, quella che crea sviluppo, occupazione, ricchezza, benessere allargato, progresso e modernità, intesi nel loro significato più nobile e veritiero.

Da mesi con il blog cerchiamo di informarci su tecniche industriali che ci aiutino in questo cammino nel cambiamento di abitudini e stili. Il centro di Vedelago ne è un esempio, o anche la società Erreplast.
Crediamo, insomma, che sia tempo di puntare l'attenzione, di investire soldi, di dirottare la ricerca scientifica nelle direzioni che devono servire all'uomo in quanto tale e al suo contesto vitale. Siamo convinti che i vantaggi in termini di risparmio di energia, di miglioramento delle condizioni economiche, di crescita dell'occupazione, di sviluppo della società sarebbero innegabili.

Da oggi in poi, cercheremo di estendere i nostri post anche a tematiche che non interessano solo direttamente Napoli o la Campania. Quello che è successo qui può essere il punto di partenza per cominciare a pensare anche ad altro. Si potrebbe iniziare a riflettere insieme su questi nuovi stili di vita, su queste nuove esigenze da soddisfare, su queste nuove basi dell'economia. Forse un po' più lontana da azzardate e poco etiche operazioni finanziarie, ma più vicina al vivere quotidiano, al benessere, al futuro di tutti.

(l'opera raffigurata è del maestro Francesco Clemente)

giovedì 9 ottobre 2008

Fiaccolata a Ponticelli



Dopo aver ospitato il prof. Paul Connet, uno dei massimi esperti mondiali di rifiuti, a fine settembre per un'assemblea pubblica, tra qualche giorno il quartieri di Ponticelli sarà di nuovo teatro di un'iniziativa organizzata dal Coordinamento dei Comitati Cittadini contro l'Incenerimento.

L'appuntamento è per Sabato 11 ottobre, alle 17:00, al Viale Margherita (lato via Argine). Da qui partirà una fiaccolata che attraverserà il cuore di Ponticelli per poi giungere, attraverso corso Ferrovia, in piazzetta San Domenico dove oncologi, geologi, membri dei comitati ed esponenti della società civile forniranno informazioni sui danni alla salute e all'ambiente che l'incenerimento provoca.
Inoltre, si forniranno informazioni sulle alternative eco-compatibili che meglio si inquadrano in una gestione virtuosa del piano integrato dei rifiuti.

Ci sarà anche un punto per proseguire con la raccolta firme.

Per informazioni:
Coordinamento Cittadino contro l'Incenerimento
Contatti: noponticellinceneritore@yahoo.it - 3394760025 (Tania) - 3287368447 (Gino) - 3663691673 (Antonio)
Per ricevere le news iscrizione alla ml: No-inceneritore-subscribe@yahoogroups.com

lunedì 6 ottobre 2008

Riuso e riciclo: idee per l'arredamento a casa


Dal sito di Repubblica.

Il New York Times lancia una tendenza: in tempi di crisi, per la casa si prende spunto dalle idee di alcuni studenti che si reinventano designer e arredatori, creando idee di arredo che rappresentano un esplosivo mix tra riciclo, riuso, arrabbatamento, accattonaggio e bricolage.

Abbiamo chiesto ai nostri lettori di raccontarci, con una email e una foto, gli oggetti da loro stessi creati per arredare casa riciclando e riutilizzando scarti di materiali e altro.
Ecco una selezione con i migliori dieci tra tutti gli oggetti "inventati".

Qui la galleria di foto

Sversamenti tossici a Marigliano

Dal blog di Nunzia Lombardi

L'anno duemilaotto addì 05 del mese di Ottobre alle ore 13:00 circa , noi sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G., Sovr. CAVEZZA Geremia, Ag. BERNARDINI Marco in servizio presso il Comando in intestazione, in servizio di emergenza ambientale 1515, ci siamo recati in località “Masseria del Monaco” nel Comune di Marigliano (NA), e di proprietà privata al fine di porre sotto sequestro l’area individuata il giorno 04/10/2008 a seguito di segnalazione 1515, dove sono stati rinvenuti 15 fusti da 200 litri contenente liquido di colore marrone denso e maleodorante scaricati in aperta campagna e a diretto contatto col suolo. L’area è ubicata catastalmente al Foglio 5 particella 5.
Con atto a parte verrà contattata l’ARPAC per i rilievi e le analisi da effettuare sul liquido rinvenuto, l’ASL di Marigliano e il Sindaco di Marigliano per gli adempimenti di urgenza.---///
Nella circostanza, visto l’art. 81 delle norme di attuazione del c.p.p. nonché dell’art. 259 c.p.p. abbiamo proceduto alla nomina del Sindaco pro-tempore del Comune di Marigliano ESPOSITO CORCIONE Felice quale custode giudiziario di quanto sequestrato, il quale verrà reso edotto degli obblighi derivanti dagli artt. 334, 335, 349, 350 del c.p., in merito alla custodia giudiziaria al momento della notifica dell’ atto.---///

altro sequestro

L'anno duemilaotto addì 05 del mese di Ottobre alle ore 10:30 circa , noi sottoscritti Ufficiali ed Agenti di P.G., Sovr. CAVEZZA Geremia, Ag. BERNARDINI Marco in servizio presso il Comando in intestazione, in servizio di emergenza ambientale 1515, abbiamo accertato in località “Boscofangone-Piazzola Provinciale” nel Comune di Marigliano (NA), e di proprietà della provincia di Napoli, una violazione dei sigilli all’area gia sequestrata in quanto ignoti avevano scaricato un vecchio serbatoio per il contenimento dell’acqua in eternit pieno di lastre dello stesso materiale frantumate, probabilmente materiale contenente amianto, materiali di risulta e materiale proveniente dalla potatura di alberi.---///
Dalle indagini preliminari non si è potuto accertare né la provenienza dei rifiuti né l’autore del reato.---///
Con atto a parte verrà contattata l’ARPAC per i rilievi e le analisi da effettuare sul materiale rinvenuto, le ASL competenti per territorio di Marigliano e Acerra (probabile presenza di amianto) e il Sindaco di Marigliano per gli adempimenti di urgenza.---///
Nella circostanza, visto l’art. 81 delle norme di attuazione del c.p.p. nonché dell’art. 259 c.p.p. abbiamo proceduto alla nomina del Sindaco pro-tempore del Comune di Marigliano ESPOSITO CORCIONE Felice quale custode giudiziario di quanto sequestrato, il quale verrà reso edotto degli obblighi derivanti dagli artt. 334, 335, 349, 350 del c.p., in merito alla custodia giudiziaria al momento della notifica dell’ atto.---///
Vista l’impossibilità di notificare l’atto al custode giudiziario, lo stesso verrà notificato successivamente.---///
Dell’ area interessata è stato prodotto fascicolo fotografico che con atto a parte verrà inviato a codesta A.G..---///
Con atto a parte verranno informate tutte le autorità preposte per la messa in sicurezza, la chiusura del piazzale e la successiva bonifica del sito.---///

domenica 5 ottobre 2008

Detersivi alla spina: dove trovarli a Napoli

Grazie ad un attento lavoro del meetup degli Amici di Beppe Grillo di Napoli, ecco di seguito una lista di negozi dove si possono trovare e acquistare detersivi alla spina, uno dei metodi più intelligenti (ed economici) per ridurre la quantità di plastica e di monnezza.

LUOGHI DOVE E' POSSIBILE ACQUISTARE DETERSIVI ALLA SPINA

Luogo: Auchan presso Vulcano Buono a NOLA - Auchan a GIUGLIANO (non c'è nessun distributore di detersivi a Giugliano)

Produttore: Solbat Grosseto http://www.solbat.it/...

Costi
Bucato liquido 0,90/l
Ammorbidente 0,90/l
Piatti 0,90/l
Pavimenti 0,90/l

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Luogo: MANITESE Piazza Cavour, in mezzo ai giardinetti vicino alla fermata della Metropolitana

Produttore: aqsystem

Caratteristiche: BIODEGRADABILI al 98%,

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Luogo: al PAPPECE in piazza del gesù

Contatti: tel. 081.5521934 fax. 081.5521934 mail opappece@opappece.it

Caratteristiche: dai il vuoto e ti danno il pieno.


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Luogo: Bottega del Commercio equo e solidale al Forum SCARLATTI, Terra di confine
http://www.asuddinessunnord.org/
Detersivi alla spina e noci per bucato

LUOGHI DOVE E' POSSIBILE ACQUISTARE NOCI PER BUCATO

Luogo: Kiphy al Forum Scarlatti in Via Scarlatti

Produttore: embio

Caratteristiche: accetta gli scec

Costi:
Noci per bucato: 1/2 kg euro 7,50 (durata 200 lavaggi)

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Luogo: nocidelsapone

Produttore:

Caratteristiche: acquisto online di noci per il bucato, anche per GAS

Costi:· Confezioni da 1 Kg: euro 18
· Acquisti oltre i 5 Kg: euro 17
· GAS (Gruppi di acquisto solidale): euro 16


Le spedizioni sono gratuite:
· su Roma
· in tutta Italia per ordini superiori a 8 kg


Luogo: Naturamica Via Nuova Agnano

Costi:· Confezioni da 1 Kg: euro 18



Luogo: al PAPPECE in piazza del gesù

Costi: 1/2 kg euro 7,50

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Luogo: "Tuttosfuso"- Via Bartolo Longo alla fine di Via Manzoni a San Giorgio a Cremano, di fronte alla pompa di benzina Esso.

Distributore di detersivo alla spina con + di 15 erogatori.
Prodotti biologici, noci lavanti del Nepal
Grandissima varietà di detersivo a prezzi bassi
Detersivo per la lavatrice: 0,75 € al kg.
Anche vendita taniche da famiglia

***
Via Caldieri 31

sabato 4 ottobre 2008

News da Giugliano

Giugliano è il comune dove il governo ha deciso di costruire il quinto (!) termovalorizz...ops inceneritore campano. Qui di seguito un comunicato degli abitanti del posto.


LA CITTA DI’ GIUGLIANO RINGRAZIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI , I SUOI SOTTOPOSTI E, CON LORO, IL SINDACO GIOVANNI PIANESE PER AVER PENSATO ANCORA UNA VOLTA AL NOSTRO TERRITORIO COME LUOGO CHE DOVRA’ OSPITARE IL QUINTO INCENERITORE DELLA REGIONE CAMPANIA: NE AVEVAMO PROPRIO BISOGNO.

DI SEGUITO SONO ELENCATE LE DISCARICHE (EX CAVE), TUTTE REGIONALI, E GLI IMPIANTI CHE SONO PRESENTI SUL TERRITORIO DEL GIUGLIANESE.

GIUGLIANO IN CAMPANIA:

  • DISCARICA MASSERIA DEL POZZO;
  • AMPLIAMENTO MASSERIA DEL POZZO NAPOLI 1;
  • NAPOLI 2;
  • NAPOLI 3;
  • DISCARICA SCHIAVI;
  • DISCARICA NOVAMBIENTE;
  • DISCARICA GIULIANI;
  • DISCARICA RESIT 1 E RESIT 2;
  • DISCARICA SETTECAINATE;
  • DISCARICA POZZOLANA FLEGREA;
  • DISCARICA EX CAVA BIANCO;
  • SITO DI STOCCAGGIO TEMPORANEO DI ECOBALLE DI “TAVERNA DEL RE” CHE DAL DICEMBRE DEL 2005, SUO INZIO, HA SUBITO 4 AMPLIAMENTI ED E TUTTORA IN FUNZIONE;
  • CONFINANTE CON IL SITO DI TAVERNA DEL RE C’E’ IL SITO DI STOCCAGGIO TEMPORANEO DI VILLA LITERNO “LOCALITA LO SPESSO”, OGGI SOTTO SEQUESTRO;
  • 14 PIATTAFORME DI ECOBALLE PRESSO LA DISCARICA RESIT IN LOCALITA DELL’AVERSANA;
  • 3 PIATTAFORME DI ECOBALLE PRESSO LA DISCARICA GIULIANI;
  • 2 PIATTAFORME DI ECOBALLE PRESSO LA DISCARICA MASSERIA DEL POZZO;
  • IMPIANTO DI PRODUZIONE DI EXCDR;
  • CENTRALE ELETTRICA A TURBOGAS;
  • NELL’IMMEDIATO CONFINE CON POZZUOLI IL DEPURATORE DI CUMA;

VILLARICCA:

  • DISCARICA ALMA (QUESTA DISCARICA E’ COMPRESA TRA IL TERRITORIO DI VILLARICCA E QUELLO DI QUALIANO);
  • DISCARICA RICONTA;

QUALIANO:

  • DISCARICA MAIULI;
  • DISCARICA ALMA.

IN 15 ANNI DI COMMISSARIAMENTO IL COMUNE DI GIUGLIANO IN CAMPANIA HA OSPITATO 15 MILIONI DI TONNELLATE DI RIFIUTI PROVENIENTI DA TUTTA LA REGIONE CAMPANIA A FRONTE DELLE SOLE 800 MILA TONNELLATE CHE LA CITTA DI GIUGLIANO HA PRODOTTO IN QUESTI STESSI 15 ANNI.

SPARSI PER TUTTO IL TERRITORIO DEL GIUGLIANESE SONO STATE CENSITE 30 E PIU PICCOLE E MEDIE DISCARICHE DI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI.

CI SCUSIAMO PER EVENTUALI IMPRECISIONI, MA L’ELENCO E’ SICURAMENTE AD OGGI STIMATO PER DIFETTO E NON PER ECCESSO.

… E COME SE NON BASTASSE ARRIVA L’INCENERITORE!

E CHIARAMENTE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E DI SEPARAZIONE SECCO – UMIDO NON SE NE PARLA NEPPURE!

PRESIDIOPERMANENTE DI TAVERNA DEL RE

GIUGLIANO 2OTTOBRE 2008



mercoledì 1 ottobre 2008

Taranto, inquinamento da diossina

Un'emergenza di un'altra regione italiana.
Nostra "vicina", non solo geograficamente.
Acerra, Taranto.....il problema non è semplicemente la monnezza, ma è qualcosa di più esteso e complesso.
Ed è molto lontano dall'essere risolto.


Sono previsti ben 1200 abbattimenti di pecore e capre avvelenate dalla diossina. Dove? A Taranto. La notizia è passata sotto silenzio. Ma l'evento è di portata internazionale. E' uno dei più gravi casi di intossicazione alimentare.

Ieri ambientalisti e allevatori si sono incontrati e hanno fatto un patto: lottare assieme.

Comitato per Taranto, PeaceLink e AIL hanno garantito il supporto agli allevatori, vittime dell'inquinamento. Sono sul lastrico per colpe non loro.

Gli allevatori hanno messo su Yuotube i loro video... cliccateli
http://tinyurl.com/4mae8v

Sulla destra appariranno altri link ad altri filmati sulla diossina a Taranto e, seguendo i link, anche al documentario Biutiful Cauntri.

Nel frattempo si segnala l'enorme successo della raccolta di firme dell'AIL di Taranto contro l'inquinamento da diossina. Se non lo avete ancora fatto FIRMATE QUI:
http://www.ail.taranto.it