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mercoledì 4 giugno 2008

Rifiuti tossici ed incremento di tumori nel casertano: in arrivo il nuovo Saviano


Tratterà dello sversamento illecito di rifiuti tossici delle industrie del nord Italia nelle campagne casertane, il nuovo libro di Roberto Saviano. Lo scrittore ventinovenne ha trascorso mesi a fare interviste e raccogliere dati sull'impennata di tumori nella zona, tra vari ospedali della provincia di Caserta(soprattutto nell’Azienda Ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano). A rendere noto il contenuto del nuovo romanzo dell'autore di "Gomorra" è il sito di Roberto D'Agostino Dagospia che racconta delle ricerche portate avanti dallo scrittore. Nell'articolo si legge che: "L’allarme su Caserta è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dagli oncologi dell’Istituto Pascale di Napoli e da riviste come “Lancet” e “Newsweek”. I decessi di origine cancerogena sono in questa zona sei volte superiori a quelli nazionali ed è su questo mare di veleni che Saviano sta raccogliendo un’immensa documentazione".
Non solo però luci sul nuovo libro di Saviano. Le ombre si annidano in una presunta incapacità di stesura dei suoi articoli e dei suoi racconti. In sintesi: non sarebbe tutta farina del suo sacco. Per dovere di "cronaca", ecco di seguito il resto delle anticipazioni di Dagospia che riguardano, inoltre, il difficile momento economico attraversato dalla casa editrice Mondadori.

(...)Anche alla Mondadori non stanno allegri. Le vendite dei periodici non sono brillanti (vedi il declino di “Panorama”) e nei corridoi di Segrate si parla insistentemente di un piano che prevede l’esodo in forme diverse di almeno 60 giornalisti. Alla Mondadori hanno però una carta da giocare di enorme importanza e Dagospia è in grado di anticiparne i dettagli.

Sembra infatti che il jolly per risollevare i conti della casa editrice sia Roberto Saviano, lo scrittore napoletano che ha firmato il clamoroso successo di “Gomorra”. Da indiscrezioni trapelate risulta infatti che il 29enne autore del romanzo (33 edizioni e un film di successo) stia completando un nuovo libro destinato a replicare la fortuna del primo. Il titolo è segreto, ma si sa già che Saviano dedicherà la sua opera alla catastrofe sanitaria provocata in Campania dai rifiuti tossici. Il giovane scrittore ha concentrato la sua attenzione nell’area di Caserta ed è entrato nelle corsie degli ospedali per raccogliere dati impressionanti sulle patologie dei tumori e gli aborti spontanei provocati da tonnellate di rifiuti tossici.

(...)

Il metodo di Saviano è più quello di un giornalista che si documenta che di uno scrittore di razza. Alla Mondadori e a “Repubblica” dove ha preso a collaborare lo sanno benissimo e gli mettono a disposizione collaboratori dalla penna felice che riescono a rivestire in forma letteraria il suo lavoro. Così è stato ad esempio per “Gomorra” dove sembra che siano intervenuti per l’editing due mani diverse, la prima che ha riscritto le 70 pagine iniziali (che sono fulminanti), la seconda penna meno smart per completare e rifinire un manoscritto sgrammaticato dalla prima all’ultima riga (A Largo Fochetti c’è il fuggi-fuggi dei redattori quando arriva un pezzo di Saviano). Comunque sia alla Mondadori, dove l’utile del primo trimestre è calato del 25%, aspettano San Saviano a mani giunte.

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