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domenica 22 giugno 2008

Psicologi per i napoletani? Sarebbero necessari a qualcun altro!


E' notizia di questi giorni la richiesta fatta dal sottosegretario Guido Bertolaso di "arruolare" circa 1000 "angeli della monnezza" che indottrinino i napoletani sulla materia rifiuti. Come se 15 anni di Commissariamento straordinario non avessero già permesso ad un milione di partenopei di diventare, uno per uno, esperti in materia e senza contare le centinaia di associazioni ambientaliste, le decine di comitati civici, i vari Wwf e Legambiente, le organizzazioni di medici, le assise, ecc ecc che si sono cimentate in massa a studiare le Soluzioni per risolvere il problema. Ma oltre ai mille, ora Bertolaso ha richiesto alle associazioni di psicologi del nord di "mandare" in terra campana ulteriori 300 psicologi, PSICOLOGI, sempre per sostenere i processi di apprendimento degli, evidentemente, primitivi napoletani.

Qualche chiarimento in più, lo trovate in questo articolo del Sole 24 Ore.

Di seguito trovate invece il facsimile di una email che, chi vuole, può mandare all'associazione degli psicologi, per "felicitarsi" di tanto nobile iniziativa.
L'indirizzo a cui mandarla è questo: psicologivolontari@gmail.com
“NON ABBIAMO BISOGNO DI PSICOLOGI, GRAZIE. UTILIZZATELI PER COLORO CHE HANNO AVUTO QUESTA IDEA . UTILIZZATELI VERSO I COMMISSARI DI TUTTI I GOVERNI DAL 2000 IN POI (BASSOLINO, CATENACCI, BERTOLASO) CHE HANNO BOICOTTATO L'IMPIANTISTICA DI SERVIZIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, PER ESEMPIO OCCUPANDO CON LE ECOBALLE GLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO INDISPENSABILI PER ATTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELL'UMIDO E OCCUPANDOSI SOLO DI DISCARICHE E DI (COSTRUENDI) INCENERITORI”
La maggioranza dei napoletani è oramai convinta che l’uscita dalla crisi è possibile se vi è l’immediata attivazione degli stessi cittadini per differenziare i rifiuti. I cittadini napoletani attendono le istituzioni preposte, lo reclamano. Tantissimi sono i volontari locali che si farebbero in quattro ma non possono fare nulla perché bloccati dall’inerzia di chi ci amministra a livello locale e nazionale. Ma la nostra volontà di reagire non può essere commissariata come tutto il resto. Perché siamo cittadini italiani ed europei come gli altri e sappiamo assumerci impegni e responsabilità in modo diretto e costruttivo. Ed ora ci mandano gli psicologi, consolidando un devastante messaggio di razzismo,disprezzo e fastidio che cresce contro i campani. Ennesima e forse maggiore responsabilità di un sistema di potere locale e commissariale che ha fallito in tutto ma rimane ancorato alle poltrone del comando."
Ovviamente, è mio personale parere, che non solo gli psicologi, ma anche magistrati e fustigatori io li manderei in quelle regioni del Nord che tanto si sono industriate, per decenni, nell'inviarci il prezioso scarto delle loro lavorazioni: monnezza tossica.

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