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sabato 24 maggio 2008

Testimonianze live da Chiaiano


Ieri sera appena firmato il decreto che identificava i siti per lediscariche si sono presentati decine e decine di PoliziottiCarabinieri e Finanzieri in assetto antisommossa che hanno preso amanganellate Donne e persone anziane che manifestavano pacificamentecon le mani alzate.sono testimone di quanto affermo.nessun poliziotto è stato colpito da nulla non sono state lanciatepietre ma sono stati feriti una decina di manifestanti donne e personeanziane!ad un giornalista di rai tre i poliziotti hanno rotto la telecamerache aveva ripreso la rappresaglia fatta dai poliziotti contro gentenon armata con volti scoperti e con mani alzate!!!!!ragazzi quello che si è visto qualche tempo fa in CINA contro i monaciieri l'ho visto qui sotto casa mia ad opera DEI TUTORIdell'oridine!!!!E' scandaloso inaccettabile incivile antidemocratico!!!!guardate i video su youtube fatti con cellulari telecamere etc etc chenon sono soggetti ne a montagig ne a censura.I media stanno come sempre dichiarando cio che più fa comodo aipadroni dell'Italia.
saluti tom


Guerra civile anti-discarica di Chiaianodi Marianna Sansone Ore 20.00 - Un elicottero rimane fisso su un punto ben noto. Il rombo delle sue pale rende l'aria pesante, tesa, nulla in confronto a quello che si sta consumando un po' più in là. Un primo cordone di polizia in tenuta antisommossa transenna la grande arteria stradale che porta alla rotonda "Rosa Dei Venti" di Marano. Sono poliziotti grandi, navigati, compatti non lasciano passare nessuno e si chiudono come un contagocce sempre più stretto. Riusciamo ad arginare il primo blocco, siamo del posto e conosciamo un piccolo vialetto sterrato che bypassa il Bivio di Mugnano chiuso. Siamo più vicini al sit-in adesso. Scavalchiamo un cancello e ci troviamo al di là di quella che è stata battezzata "piazza". Non lo è e non lo è mai stata, questa rotonda era chiamata il "Titanic" adesso sarà ribattezzata. Centinaia di persone la riempiono.Un autobus è stato messo di traverso all'imbocco del Poggio Vallesana, dove da settimane c'è il presidio anti-discarica. La folla prosegue a perdita d'occhio verso il Corso di Marano, riempie gli spazi lasciati liberi dalla rotonda e si ferma troncata da un cordone di Poliziotti, Guardie di Finanza e Carabinieri. Questi sono più giovani del primo troncone, forse vorrebbero essere al di là della barricata, rimangono immobili. Cittadini e cittadini, separati da scudi e manganelli. Il capopopolo è giovane ha un foulard colorato al collo, urla con il megafono di stare seduti. Qualcuno si sente male e cercano di fargli spazio, le guardie non arretrano e la tensione sale. Dopo un po' – un po' troppo – arriva l'ambulanza e le camionette sono costrette ad arretrare per farla passare. I manifestanti fanno passare le donne avanti, a loro il compito di fare da prima barriera. Quelle madri possiamo star certi che da lì non si schioderanno.
-- Marianna SansoneDottoressa in Sociologia


da "La Repubblica"Ecco il racconto di una docente di Storia testimone ocularedegli scontri dell'altra sera davanti alla discarica di Chiaiano"Così ho visto i poliziotti scatenatipicchiare donne e persone anziane""Ho avuto la netta sensazaione che tutto fosse preordinato. Una carica non motivataLa gente aveva le braccia alte, quelli strappavano gli orologi per farle abbassare"
Un momento degli scontri di ieri seraNAPOLI - Dalla professoressa Elisa Di Guida, docente di storia e filosofia in un liceo di Napoli, riceviamo questa testimonianza suglia scontri di ieri sera a Chiaiano: "Io sono nata in quella zona - ci ha raccontato per telefono - ma non abito più lì da tempo. Però mi sento legata a quella gente e a questa brutta vicenda. Così ieri sera ero lì e ho visto cose terribili. Ho avuto la sensazione che tutto fosse preparato, che la polizia abbia caricato improvvisamente senza una ragione, una scintilla. Perciò ho deciso di provare a scrivere quello che avevo visto".
Ecco il racconto della professoeressa Di Guida
"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra".
"Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio. Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare".
"Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".
Elisa Di Guida(docente di Storia e Filosofia - Napoli)

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