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giovedì 22 maggio 2008

In Germania i rifiuti campani non finiscono negli inceneritori


fonte: Ansa

BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono
stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati
per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno
venduti all’industria. Il ’percorsò dell’immondizia italiana in
Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero
dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in
discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori,
ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i
rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime
secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore - ha
proseguito - è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà
venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale
trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani
diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire
l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del
percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.

2 commenti:

LeMilleBolleBlu ha detto...

Tutto ciò se avessimo gli impianti non potremmo farlo noi? Ci sarebbero anche nuovi posti di lavoro!
Invece discariche e termovalorizzatori sono le uniche soluzioni, ah dimenticavo anche militarizzare le zone di smaltimento.
Poveri noi.

M.Sans. di Notecologiche

Marianna ha detto...

Qui c'è la guerra civile!