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mercoledì 21 maggio 2008

Il Piano Berlusconi per l'emergenza rifiuti


Ecco cosa prevede il decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri per fronteggiare l'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania.

Che ne pensate??

Bertolaso sottosegretario. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera alla nomina di Guido Bertolaso a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti.

Discariche segrete in tutte le province. Il governo aprirà siti per le discariche in tutte le cinque province campane. I luoghi verranno resi noti solo con la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Compensazioni ai comuni. "I Comuni che ospiteranno gli impianti avranno compensazioni ambientali", ha spiegato il premier Silvio Berlusconi, specificando che queste compensazioni consisteranno in "bonifiche ambientali e realizzazione di opere pubbliche".

Da combustione a compost. Il governo ha deciso di chiudere sette impianti di combustione dei rifiuti e di trasformarli in impianti per il compostaggio di qualità. Un provvedimento che nelle intenzioni del premier "permetterà la raccolta differenziata".

Quattro termovalorizzatori. "Tra trenta mesi sarà pronto il termovalorizzatore di Salerno", poi ce ne sarà uno "a Santa Maria La Fossa e uno nel comune di Napoli". Tre nuovi che si andranno ad aggiungere al quarto già esistente ad Acerra che il governo intende far entrare in funzione entro il 2008.

Trenta giorni al sindaco. Il sindaco di Napoli ha 30 giorni per indicare a Bertolaso il sito dove costruire il termovalorizzatore, altrimenti il neo sottosegretario con delega all'emergenza rifiuti potrà scegliere da solo.

Differenziata o sanzioni. I Comuni che non rispettano gli obiettivi fissati per la raccolta differenziata dei rifiuti rischiano sanzioni. La tabella prevista dal governo è la seguente: 25% entro il 2008, 35% entro il 2009 e 50% entro il 2010. In caso di fallimento sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti".

Trenta giorni per la differenziata. Il comune di Napoli ha 30 giorni di tempo per presentare un piano per la raccolta differenziata. In caso contrario, "provvederà autonomamente il sottosegretario Bertolaso".

Commissariati i comuni inadempienti. Il decreto prevede che "il sottosegretario Guido Bertolaso, se verificherà la mancata attuazione delle norme delle ordinanze" decise per affrontare l'emergenza rifiuti "potrà nominare immediatamente commissari ad acta che si sostituiranno alle amministrazioni comunali".

Giro di vite sulle pene. Saranno più severe le pene per chi crea disordini e ostacola la gestione dei rifiuti in Campania. Le discariche saranno considerate "aree di interesse strategico nazionale" e saranno presidiate dalle forze dell'ordine. Chi si introduce nelle discariche o ne impedisce l'accesso rischia l'arresto da tre mesi a un anno e chi crea difficoltà nella gestione dei rifiuti che vanno in discarica rischia l'arresto fino a un anno o fino a cinque se si è promotori di disordini.

Competenza unica per i reati. Sarà la direzione distrettuale antimafia di Napoli ad occuparsi di tutti i procedimenti per reati in materia ambientale e di rifiuti. Il premier ha chiarito anche che la competenza a decidere in materia di rifiuti passerà ad un organo collegiale e non più al pubblico ministero "per evitare che un pm possa adottare singole azioni cautelari in via d'urgenza e bloccare così il ciclo dei rifiuti".

Corsi nelle scuole e piano sanitario. Le misure varate oggi dal Consiglio dei ministri prevedono inoltre corsi didattici nelle scuole per una corretta gestione dei rifiuti domestici, mentre a margine è stato approvato anche un piano operativo da dieci milioni di
euro in tre anni per il monitoraggio degli eventuali rischi sanitari affidato a 200 medici sentinella.

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