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sabato 31 maggio 2008

Commissione europea: parere negativo sul decreto rifiuti del governo Berlusconi


Fonte: sito di VALORI - Mensile di economia sociale e finanza etica (30/05/2008)

Ue boccia decreto rifiuti - 30/05/2008

Ad esprimersi contro il testo approvato il 21 maggio scorso, la direzione generale Ambiente della Commissione europea

La Direzione Generale Ambiente della Commissione europea ha bocciato, nella serata di venerdì, il decreto rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri a Napoli il 21 maggio scorso. Secondo i funzionari della Direzione generale, il provvedimento risulta in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti.


Come tutte le leggi nazionali in materia di ambiente, anche il decreto rifiuti del governo italiano è stato infatti sottoposto al vaglio della Direzione generale ambiente della Commissione, con l'obiettivo di verificare eventuali contrasti con la normativa comunitaria. Contrasti che, secondo fonti vicine ai tecnici di Bruxelles, sono valsi una bocciatura del decreto-rifiuti.


Le obiezioni dell'Ue riguardano soprattutto gli articoli che contengono deroghe: alla Commissione non sono andati giù, in particolare, l'articolo 9 (relativo alle deroghe sulla valutazione di impatto ambientale per i siti che saranno adibiti a discariche) e l'articolo 18 (che prevede un lungo elenco di deroghe alla normativa vigente in materia ambientale, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, urbanistica, paesaggio e beni culturali).


I tecnici avrebbero sollevato le loro obiezioni direttamente ai rappresentanti del governo italiano a Bruxelles, indicando i punti critici del decreto. Va detto che il parere della Commissione europea non è vincolante per il governo di uno Paese membro. Naturalmente, però, qualora Berlusconi e suoi ministri decidessero di andare avanti e di non ascolare i rilievi dell'Ue, si aprirebbe una procedura d'infrazione contro l'Italia. Sarebbe però la seconda volta: il nostro Paese è già in procedura d'infrazione, e sempre per lo scandalo dei rifiuti.

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