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martedì 8 aprile 2008

Rischi alla salute dagli inceneritori: notizie dalla Francia


Vi inoltro un comunicato stampa che arriva da un'associazione francese, il Centre national d'information indépendante sur les déchets.

Parigi, 2 aprile 2008 - Il 30 novembre 2006, l'INVS (l'Institut de Veille Sanitaire)ha reso pubblici i risultati preliminari dello studio sull'incidenza tumorale in prossimità di impianti di incenerimento di rifiuti urbani. Il CNIID (Centro Nazionale di Informazione Independente sui Rifiuti) aveva già segnalato le punte di rischio significativo rilevate e attendeva i risultati definitivi. Quasi un anno e mezzo dopo sono finalmente disponibili... e sono ancora più allarmanti! La tabella mostra come i rischi di contrarre ogni tipo di cancro erano stati sottostimati nel 2006.

Dati i brevi periodi di latenza scelti tra l'esposizione e l'apparizione di un cancro (5 anni per le leucemie, 10 per le altre tipologie), c'è in più l'alto rischio che i risultati restino ancora sottostimati rispetto alla realtà, cosa che viene riconosciuta dall'Invs a varie riprese nel rapporto: il picco d' apparizione dei tumori non può così ancora essere raggiunto.

Types de cancer
Excès de risque de cancers - Résultats préliminaires - novembre 2006
Excès de risque de cancers - Résultats définitifs - mars 2008
Myélomes multiples (hommes)
/
+23%
Myélomes multiples (2 sexes)
/
+16%
Sarcomes des tissus mous (2 sexes)
+12,9%
+22%
LMNH (2)(chez la femme)
/
+18%
LMNH (2 sexes)
+8,4%
+12%
Cancer du foie (2 sexes)
+9,7%
+16%
Cancer du sein chez la femme
+6,9%
+9%
Tous cancers chez la femme
+4%
+6%

Secondo l'Invs i risultati di questo studio si riferiscono a un contesto superato (incidenza tumorale fra 1990 e 1999) e non possono essere paragonati a un contesto attuale. "Stiamo chiedendo alle popolazioni che vivono oggi nelle vicinanze di un inceneritore di pazientare 10 o 20 anni prima di avviare nuove analisi così da constatare il rischio che un inceneritore attuale possa provocare un cancro" esclama Sébastien Lapeyre, che si occupa di inceneritori per il CNIID. La messa a norma degli impianti non previene ogni rischio e segnatamente quello costituito dal miscuglio di sostanze chimiche presenti nelle emissioni. "Le norme non sono affatto norme sanitarie ma solo norme tecniche: non è che perché si riducono i limiti di legge ad un decimo di uno o dell'altro inquinante che i rischi per la salute diminuiscono allo stesso modo" precisa Sébastien Lapeyre. I medici, insieme alle Organizzazioni Non Governative, si sono pertanto mobilitati in massa per denunciare i rischi sanitari attuali degli inceneritori.

Le popolazioni pagano un alto prezzo per la mancanza di una volontà di riduzione del ricorso all'incenerimento. Mentre i lavori del Grenelle sono in corso, questi nuovi risultati, che passano inosservati, confermeranno una volta di più i rischi legati all'incenerimento e la rarità dei casi in cui si ricorre al principio di precauzione.

Contatti Sébastien Lapeyre - 01 55 78 28 65 (sebastien@cniid.org)

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(1) Rapporto disponible su : http://www.invs.sante.fr/publications/


1 commento:

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