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mercoledì 13 febbraio 2008

PICCOLO DIZIONARIO DELLA “MUNNEZZA”

CDR : combustibile da rifiuti, termine usato anche per indicare gli impianti che lo producono. In questi impianti si dovrebbe vagliare, in parte differenziare e poi impacchettare il rifiuto tal quale, per essere poi bruciato nell’inceneritore. In Campania ciò non avviene (lo afferma anche la magistratura) e gli impianti si limitano a tritare e impacchettare i rifiuti, rimanendo così fuori legge e non idonei alla combustione.

CIP6 : meccanismo che permette agli inceneritori di essere finanziati con il 7% delle nostre bollette ENEL, soldi che dovrebbero andare alle energie rinnovabili e alle quali sono stati “assimilati” i cosiddetti termovalorizzatori.

COMPOST : concime ottenuto con un procedimento naturale dagli scarti organici (residui alimentari, bucce di frutta, ecc)

DIFFERENZIATA : sistema di raccolta dei rifiuti che consiste nella separazione dei vari materiali che li compongono, in modo da poterli rivendere alle diverse industrie che ne fanno largo uso ( 100 kg di rifiuti sono composti da circa 40% di organico, 25% carta e cartone, 10% plastica, 7% vetro, metalli e legno).

DISCARICHE : grosse buche nel terreno, opportunamente preparate per accogliere tonnellate di rifiuti (in Campania ne esistono centinaia e ricevono rifiuti indifferenziati, riempiendosi quindi in pochi mesi).

ECOBALLE : rifiuti impacchettati, tritati e in parte differenziati. Quelle prodotte in Campania sono solo “balle” perché non sono trattate e preparate per poter essere bruciate.

INCENERITORE : impianto destinato a bruciare i rifiuti, produttore di anidride carbonica (CO2), di diossine, di nanoparticelle e di scorie tossiche.

NANOPARTICELLE : minuscole particelle di materiale inorganico, emesse dagli inceneritori, dovute all’elevatissima temperatura di combustione, e non filtrate proprio grazie alla loro minuscola dimensione. Sono causa di probabili tumori o di patologie cardiovascolari o respiratorie.

RACCOLTA PORTA A PORTA : sistema di raccolta differenziata che prevede il ritiro dei materiali da parte del comune (plastica, umido, carta), al domicilio del cittadino, senza campane stradali, e con accredito di bonus in base alla quantità raccolta. E’ il sistema che porta il più veloce incremento di percentuali di raccolta differenziata ovunque sia stato adottato.

RIFIUTI TOSSICI : scarti di lavorazione, residui di fabbriche del nord Italia, materiali cancerogeni e velenosi, smaltiti dalla camorra nella nostra regione da più di 10 anni, sepolti nelle vicinanze di terreni agricoli e da pascolo. Inquinano le falde acquifere con le quali vengono irrigati i campi.

SCELTA NEGLI ACQUISTI : acquistare prodotti con minor numero di imballaggi e/o imballaggi riciclabili (per esempio salumi in carta e non in vaschetta), oppure prodotti alla spina (detersivi, latte).

SITO DI STOCCAGGIO : piattaforme di cemento su cui vengono accumulate temporaneamente le balle di rifiuti in attesa dell’incenerimento. In Campania sono spesso in prossimità di campi coltivati e assimilabili a discariche abusive vista la lunga durata della loro permanenza e la mancata messa in sicurezza.

TMB : trattamento meccanico biologico, sistema di smaltimento della parte residuale dei rifiuti, la parte indifferenziata a valle della raccolta differenziata, a freddo, senza combustione. Il rifiuto viene sottoposto a vagliatura e separazione delle varie tipologie per avviarle ad ulteriore riutilizzo o in definitiva (per una piccola percentuale) in discarica.

TUMORI : E’ provata la maggiore incidenza di tumori in Campania rispetto alle altre regioni, ai livelli del nord, dove però almeno ci sono le fabbriche, quindi lavoro.

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