L'obiettivo dell'iniziativa, che si terrà nella sede storica della Alte Feuerwache (Axel Springer Straße 40/41 - 10969), è approfondire la tematica della crisi sistematica dei rifiuti in Campania, analizzando la situazione e le sue drammatiche ricadute sia dal punto di vista scientifico che medico, economico e sociale.
Previsti gli interventi di Ernesto Burgio (coordinatore scientifico dell'Isde – International Society of Doctors for Environment), Anna Fava ( Società di studi politici), Luigi Bergantino (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) e Salvatore Manzo (tra i protagonisti della “resistenza” di Terzigno).
L'incontro è promosso da numerose associazioni locali quali il Centro Malaparte e l'Ag italiani Spd e Mafia nein danke.
“In Germania – spiegano gli organizzatori –, così come in molti altri paesi dell'Ue c'è grande curiosità e interesse nel capire come si sia potuti arrivare a questo punto e, soprattutto, come se ne possa uscire. La cosa che ci è chiara è questo problema non solo distrugge la vita dei cittadini italiani, ma impoverisce e grava sulle spalle di tutti gli europei per i suoi costi incalcolabili, sia dal punto di vista economico che, soprattutto, umano e sanitario. Stiamo parlando di una vera e propria catastrofe ambientale, sociale ed economica che per portata e conseguenze è paragonabile ad una piccola e silenziosa Cernobyl”.
La sola Unione Europea ha pronti altri 500 milioni di euro, oltre a quanto già speso in passato, da destinare al “piano-Campania”. Soldi pubblici che provengono da tutti i paesi Ue, Germania in testa. A questo bisogna aggiungere i costi straordinariamente elevati delle cure specialistiche cui si deve sottoporre l'esercito di malati di tumore della regione: basti pensare che in alcune zone della regione l'incidenza di tali patologie è pari al doppio della media nazionale (“la mortalità per tutte le cause è risultata in eccesso significativo per gli uomini del 19 per cento dei comuni della provincia di Caserta e nel 43 per cento nei comuni della provincia di Napoli; per le donne nel 23 per cento dei comuni della provincia di Caserta e nel 47 per cento dei comuni della provincia di Napoli”, fonte: Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana studio Oms-Iss-Cnr 2007).









